Moshe Feldenkrais
Moshe Feldenkrais

 IL METODO FELDENKRAIS® 

Nel realizzare il suo straordinario metodo Moshe Feldenkrais si basò sulla scoperta che l’esperienza del movimento è il fondamento di ogni nuovo apprendimento e di ogni abilità che sviluppiamo e di quell’unicità del senso di noi stessi che ci contraddistingue come persone. La sua comprensione del modo in cui il cervello coordini i nostri movimenti è profondamente presente ed attiva in ogni lezione di gruppo Consapevolezza Attraverso Il Movimento® e nell’approccio individuale dell’Integrazione Funzionale®. 

Il progresso degli ultimi decenni nel campo delle neuroscienze dimostra come la pratica del metodo Feldenkrais® affini le potenzialità del nostro sistema nervoso facendolo evolvere ad un livello di funzionamento sempre più efficiente. Dalla corteccia prefrontale al midollo spinale fino ad arrivare ai muscoli, le lezioni Feldenkrais® ci offrono un mezzo per evolvere nelle nostre abilità, incrementando notevolmente l’agilità, la precisione nell’azione, conducendo ad un uso sicuro della forza muscolare e ad una chiara percezione dell’organizzazione dela nostra struttura scheletrica. Il risultato sarà una vivida percezione del corpo in movimento, e una raffinata consapevolezza di sé. 

Viene indagato in profondità lo sviluppo e la meccanica del movimento umano in rapporto alle funzioni del vivere. Circa 30.000 i movimenti esplorati, riguardanti aree quali: movimenti di colonna, testa, bacino, spalle, gambe e braccia; movimenti fini di occhi, labbra, lingua, dita delle mani e dei piedi; movimenti di sviluppo dei primi anni di vita; movimenti dinamici quali rotolare, passare da distesi a seduti, da seduti a in piedi e dallo stare in piedi al camminare. 

Sono inclusi anche movimenti atletici movimenti quotidiani quali piegarsi allungare un braccio, girare e stare in equilibrio, ecc. infine, movimenti sottili presenti nelle varie attività percettive, cognitive ed espressive. 

 

 

MOSHE FELDENKRAIS Ph.D.

Nasce nel 1904 a Baranovitz (Russia), In giovinezza si interessa alle arti marziali raggiungendo un elevato livello di competenza nel ju-jitsu. Ripresi gli studi in età adulta, nel 1928 è a Parigi, dove si laurea in ingegneria meccanica ed elettrica. Consegue poi un dottorato in fisica alla Sorbona e collabora come ricercatore con Pierre Joliot-Curie. Divenuto allievo di Jigoro Kano, ottiene la cintura nera di judo. dopo un grave incidente alle ginocchia, approfondendo le sue conoscenze scientifiche ed avvalendosi della sua formazione nelle arti marziali elabora un metodo pratico di lavoro sul corpo che espone in modo organico nel 1949, nel rivoluzionario libro “il corpo e il comportamento maturo” ed in successive pubblicazioni. I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono oggi universalmente riconosciuti e accettati. Dopo anni di lavoro pratico su migliaia di persone, si dedica all’insegnamento del suo metodo in Europa, negli Stati Uniti e in Israele. Tra le persone che hanno beneficiato del suo lavoro troviamo: il fondatore dello stato di Israele David Ben Gurion, l’antropologa Margaret Mead, il neurofisiologo Karl Pribram, e musicisti quali Yehudi Menuhin, Leonard Bernstein, Vladimir Horowitz, il giocatore di basket NBA Dr J. Erwin. Muore in Israele nel 1984.