ALCUNI CENNI SULLA MIA ESPERIENZA DI

LAVORO CON BAMBINI

Nel 2003 ho iniziato a lavorare con bambini affetti da deficit fisici, paralisi cerebrale e/o altre difficoltà di origine neurologica.

L’osservazione di questi bambini mi ha portato a dedurre che, in molti casi, la spasticità manifestata, non è imputabile solo al danno cerebrale, ma piuttosto ad una soluzione del cervello come risposta alle condizioni che vengono imposte dall’intervento dell'adulto.

L'interferenza manifestata dal genitore o dal terapista può essere più o meno grave; questo dipende da quanto l'intervento è distante dalla reale competenza del bambino.

Spesso si attuano strategie che inficiano sull'evoluzione più comoda di apprendimento. Accade frequentemente che si posizioni il bambino seguendo tappe evolutive determinate da studi standard o perché si pensa che debba tenere tal posizione o atteggiamento posturale al fine di apprendere una specifica abilità . Nel bambino con deficit neuromotorio la varietà di movimenti volontari attivabili è molto minore di quella di bambini sani; il suo cervello ha bisogno di più tempo, di esperienza, per creare un'immagine del corpo funzionale e schemi motori riproducibili.

Il bambino comanda e guida il proprio apprendimento qualunque situazione motoria presenti; è lui che determina l'apprendimento. Ma se per esempio viene posizionato prono, prima del tempo di maturazione neuromotoria, esso non è in grado di attivare e iniziare spontaneamente nessun movimento che gli permetta di cambiare l'esperienza del momento. Non sa come usare la colonna vertebrale contro gravità e, ogni volta che viene messo in quella posizione, lotta per resistere e va in tensione. Lo sforzo eccessivo

fa si che egli aumenti, e addirittura "si alleni" negli errori di distribuzione del tono, “impara la spasticità”.

Esiste una fenomenologia dello sviluppo che procede con lentezza e va vista come un processo in evoluzione. Lo sviluppo non è un susseguirsi di tappe da “impilare” correttamente unasull’altra al fine di poter arrivare a camminare o padroneggiare questa o quell’altra abilità.

Download
Brochure Datemi tempo corso per genitori
Documento Adobe Acrobat 109.9 KB