Pesch (1990, 12) è riuscito a dimostrare, in modo convincente , che il processo di osteoporosi, ritenuto conseguenza fisiologica dell’età, va attribuito, invece, soprattutto all’ipocinesi: infatti, mentre nel corpo vertebrale delle vertebre cervicali, grazie alla sollecitazione dinamica, che rimane identica per quasi tutta la vita, non si riesce a stabilire l’esistenza di osteoatrofia, nel tratto lombare del rachide, a causa della riduzione dell’attività fisica, si produce una caratteristica osteoatrofìa dei corpi vertebrali. 

L’insorgere di una osteoporosi in età media ed avanzata può essere ritardato da un’attività fisica regolare e dalla pratica del Metodo Feldenkrais®

 

 La spiegazione anatomica classica fornisce quattro ragioni per giustificare l’utilità delle ossa: supporto, protezione, leva-collegamento, pruduzione di globuli rossi (in alcuni casi, di cui lo sterno). 

La spiegazione fisico ingegneristica ne aggiunge una quinta: l’osso come elemento di trasmissione della forza. 

L’elemento saliente del Metodo Feldenkrais® è condurre chi lo pratica ad un allineamento funzionale dello scheletro mentre compie azioni che implicano lo spostamento del peso. La pratica dell’ Integrazione Funzionale® coadiuvata dall’uso degli esercizi di Consapevolezza Attraverso Il Movimento® portano ad una trasmissione della forza dinamica ed efficiente attraverso l’intero scheletro. 

Ciò eviterà dispersione di forza, stress meccanico su articolazioni e segmenti ossei vulnerabili e combatterà l’osteoporosi. 

 

Anche persone con un grado di mobilità ridotto o fragili condizioni funzionali quali osteopenia ed osteoporosi, grazie al Metodo Feldenkrais® possono fare esperienza in totale sicurezza della trasmissione elastica della forza che è alla base della salute del tessuto osseo. 

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